Pubblicato da: Vito Santoro su: 17 Maggio 2009
Dopo la visione di Angeli e demoni viene da chiedersi il perché la Chiesa abbia tanto stigmatizzato la realizzazione di questo film ritenendolo addirittura diffamatorio nei suoi confronti. Infatti, il blockbuster diretto da Ron Howard tratta il confronto (e lo scontro) tra scienza e chiesa in termini quanto mai superficiali e innocui, come, del resto, già aveva fatto il libro di Dan Brown, che probabilmente nessun prelato ha letto.
Comunque, a parte ciò, va detto che Angeli e demoni è un routinario, onesto film di genere, anche se di dimensioni colossali – strepitose e ben congngnate le scene di massa - grazie a un budget stratosferico, gestito comunque con intelligenza da Howard. Il regista grazie al suo stile classico, evita ogni sovraccarico di effetti speciali e di virtuosismi in favore di una narrazione asciutta ed essenziale, dove è la scansione temporale, il count-down – sottolineato dalle didascalie e dalle musiche di Hans Zimmer – a farla da padrone.
Gli sceneggiatori David Koepp e Akiva Godsman tradiscono e semplificano in più parti il mediocrissimo best seller di Brown, pur conservandone ovviamente la linea narrativa principale. Vengono creati personaggi nuovi come Richter, il religiosissimo capo delle guardie svizzere; modificati altri – è il caso dello scienziato Vetra, che diventa un collega della deuteragonista Vittoria e non più il suo padre adottivo – e cancellati altri ancora: il direttore del CERN, che nel romanzo svolge un ruolo fondamentale, scompare nel film. Semplificazioni indispensabili data la necessità di condensare la mole del libro – seicento pagine – in poco più di due ore di pellicola.
Poco male. Questo lavoro, per così dire, di sintesi rende Angeli e demoni senza dubbio più godibile del Codice da Vinci, di cui al cinema è il sequel, mentre nell’opus di Brown è il prequel. Evita, infatti, l’eccessiva verbosità del predecessore, e ne guadagna in azione con l’eroe Robert Langdon che non perde tempo in chiacchiere e si impegna al massimo a stanare la congiura ordita dagli Illuminati. Il film si struttura così seconda una successione di scene madri ad alto tasso adrenalico, dominate dai quattro elementi naturali, cioè l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco.
Certo se guardiamo l’insieme dell’opera, ci troviamo dinanzi ad una storiella esile, implausibile con numerose inconguenze, ma tutto sommato divertente. Soprattutto se si ha un’età (o un cervello) di dieci-quattordici anni.
Trani, Cinema Impero, 13 maggio 2009: proiezione delle ore 20.00
Angeli e Demoni è un film di Ron Howard del 2009, con Tom Hanks, Ayelet Zurer, Ewan McGregor, Stellan Skarsgård, David Pasquesi, Cosimo Fusco, Armin Mueller-Stahl, Carmen Argenziano, Ursula Brooks, Pierfrancesco Favino. Prodotto in USA. Durata: 140 minuti. Distribuito in Italia da Sony Pictures Releasing Italia a partire dal 13.05.2009.
18 Maggio 2009 a 18:33
Angeli e demoni, un trionfo annunciato
Preannunciato da mesi come il film dell’anno, Angeli e demoni non ha tradito le attese e da giorni sta letteralmente sbancando il botteghino con cinema affollati come ai bei tempi ed un trionfo completamente meritato.
Il film con la regia di Ron Howard e l’interpretazione di Tom Hanks, un binomio perfetto, si avvia a superare gli incassi del Codice da Vinci, del quale ricalca gli stessi ingredienti di successo, suspence dal primo all’ultimo minuto,contaminazione di storia e fantasia, lotta tra il bene ed il male ed una trama anticonvenzionale in grado di provocare vibrate proteste da parte delle gerarchie vaticane.
La pellicola è ricavata da un best seller di Dan Brown, lo stesso autore del Codice da Vinci e si svolge nella fascinosa cornice di una Roma rinascimentale e barocca, con le sue chiese grandiose ed i suoi capolavori artistici, i quali scorrono come in un’ideale visita guidata densa di colpi di scena, che aumentano gradualmente la tensione e siamo certi apporterà un cospicuo vantaggio turistico alla Città eterna, la quale vedrà nei prossimi anni fiumane ancora più incontenibili di quelle attuali ripercorrere i luoghi dove si volge la trama di Angeli e Demoni.
Il messaggio del film è moderato e conciliatorio riguardo ai complessi rapporti tra scienza e religione, tra fede e ragione, dicotomie non risolte dalla modernità e che creano dubbi ed incertezze all’uomo dei nostri giorni. La stessa lotta tra bene e male sempre presente in ogni storia lascia perplesso lo spettatore e non gli permette di prendere chiaramente posizione.
La narrazione si svolge mentre, simultaneamente, al Cnr di Ginevra viene rubato da una setta massonica, gli Illuminati, un dispositivo contenente una scintilla primordiale, un frammento di antimateria in grado di produrre una gigantesca deflagrazione ed a Roma si sta svolgendo un conclave per nominare un nuovo pontefice, essendo morto, e si scoprirà assassinato, il precedente, che fa pensare per molte circostanze a papa Luciani. Nel frattempo vengono rapiti i quattro cardinali favoriti alla successione e gli Illuminati minacciano di far esplodere la Città del Vaticano per vendicare l’antica offesa patita da Galileo.
Durante la sede vacante le principali funzioni di supplenza sono svolte da un giovane camerlengo, pupillo del papa scomparso, che egli con amore filiale chiamava padre, volendo intendere un genitore nel senso biblico e non spirituale, né più né meno di come Noemi appella papi il nostro superdotato Berlusca.
Viene chiamato per risolvere la difficile situazione il professor Langdon, interpretato da Tom Hanks, il superesperto di simbologia e sette segrete, laico e miscredente inveterato. Comincia una lotta contro il tempo per evitare la catastrofe con una serie di colpi di scena continui al di fuori di ogni logica storica e scientifica, ma non per questo meno entusiasmanti per lo spettatore, il quale rimane avvinto fino all’imprevedibile finale.
Un grande film che farà discutere a lungo teologi e ben pensati, ma che ci riconcilia con il grande cinema.
Achille della Ragione