Pubblicato da: Vito Santoro su: 6 Ottobre 2009
Uscito su “L’immaginazione”, giugno-luglio ‘09
Due corpi avvinghiati su uno sfondo rosso sangue campeggiano sulla copertina del nuovo romanzo di Walter Siti, Il contagio. È un’immagine ricavata da un olio su tela realizzato nel 1990 da Sandro Chia, esponente di punta della Transavanguardia, intitolato Couple rouge. In essa osserviamo come il disegno delle figure si presenta come semplificato in linee di spessore variabile, veri e propri margini di contenimento di un colore che ha abbandonato ogni tensione materica per farsi liquidità trasparente, a rispondere quasi a un criterio di umori variabili.
Quasi calati una dimensione senza tempo, questi corpi sembrano emblematizzare un ossimoro, esprimendo da un lato una disposizione al racconto, suggerita dal movimento degli occhi, dall’altro una necessità di silenzio, di riservatezza, di colloquio esclusivo. Non è forse un caso che lo scrittore romano abbia scelto una figura ossimorica come sintesi iconografica della sua ultima fatica letteraria, che ne segna l’esordio per i tipi della Mondadori, dopo la monumentale trilogia einaudiana, iniziata con Scuola di nudo, proseguita con Un dolore normale e conclusa con Troppi paradisi (cui va aggiunta la silloge di racconti La magnifica merce).
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